INIZIATIVE ED EVENTI

CHI SONO

Lucia Giordano profile picture

Sono una Psicologa clinica iscritta all’Ordine degli Psicologi del Piemonte, sez. A n. 8884 ed esercito la mia attività libero professionale a Cuneo e a Marene. Mi sono laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università degli Studi di Torino e ho proseguito il mio percorso formativo conseguendo la Laurea Magistrale in Scienze del Corpo e della Mente con lode e menzione d’onore presso l’Università degli Studi di Torino.
Ho svolto il tirocinio professionalizzante presso l’ambulatorio di Neuropsicologia dell’Asl CN1 di Cuneo e Fossano e, al fine di arricchire ulteriormente la mia formazione, sono attualmente Neuropsicologa e Psicoterapeuta in formazione presso la Scuola di Specializzazione in Neuropsicologia e Psicoterapia di Torino. I miei tirocini hanno avuto luogo in ambito ambulatoriale e ospedaliero ed ho svolto esperienze formative in diversi servizi del territorio, quali il Servizio di Psicologia dell’Asl CN1, il Dipartimento di Psicologia di Torino e il Servizio di Psichiatria dell’Ospedale S. Croce e Carle di Cuneo.
Svolgo l’attività clinica privata con minori, adulti e anziani e collaboro, inoltre, con il Servizio di Psicologia dell’Asl CN1 di Cuneo e Fossano e presso il reparto di Psicologia Clinica ed Oncologica dell’Ospedale Molinette di Torino in qualità di Psicologa specializzanda in neuropsicologia e psicoterapia. Presso quest’ultimo, mi occupo di problematiche psicologiche correlate a disturbi di tipo neurologico e a patologie da dolore cronico (reumatologia), oltre che di valutazioni neuropsicologiche in contesto ambulatoriale, “Stroke Unit” e di “Awake Surgery”. Esercito inoltre la professione di Psicologa e Neuropsicologa presso la Cooperativa Quadrifoglio nelle R.S.A. “S. Antonio” di Cuneo, “Giubergia” di Margarita e di Trinità..

AREE DI INTERVENTO

neuropsicologia

Neuropsicologia

Valutazione neuropsicologica di soggetti adulti e anziani con disturbi conseguenti a lesioni acute o croniche del sistema nervoso centrale quali esiti di trauma cranico, danni cerebrovascolari (ictus, emorragie, rotture di aneurismi, ecc.), tumori cerebrali, patologie neurodegenerative, epilessia, ecc.; riabilitazione neuropsicologica di soggetti adulti e anziani con difficoltà cognitive residue, disturbi comportamentali e/o disturbi emotivi conseguenti a lesione cerebrale; stimolazione cognitiva in soggetti anziani affetti da demenza per favorire l’autonomia nel quotidiano e in soggetti anziani sani al fine di migliorare le prestazioni cognitive e facilitare i processi di memorizzazione e immagazzinamento delle informazioni. Gli interventi di stimolazione cognitiva possono essere effettuati individualmente o in gruppo; percorsi di sostegno psicologico ai Caregiver di soggetti con demenza/lesioni cerebrali, al fine di offrire interventi psicoeducazionali e di supporto psicologico a chi si trova a gestire un carico assistenziale di notevole entità, rischiando a sua volta di ammalarsi.

supporto psicologico

Supporto Psicologico

Intervento rivolto a chi vive un momento di disagio psicologico di diversa natura (stress, ansia, depressione, fobie, attacchi di panico, ecc.) ma che non presenta un quadro clinico tale da richiedere un intervento psicoterapico. Durante il corso della vita possono verificarsi situazioni problematiche e momenti di difficoltà che condizionano il benessere psicofisico e relazionale della persona, della coppia o della famiglia; attraverso tale intervento si coinvolge l’individuo in un processo di consapevolezza dei meccanismi disfunzionali che alimentano il proprio disagio, al fine di identificare il modo migliore per fronteggiarlo. La necessità di un percorso di supporto può essere delineata a seguito di una consulenza psicologica e può essere effettuato individualmente o in gruppo.

consulenza psicologica

Consulenza Psicologica

Attraverso un intervento non terapeutico, si attua una ridefinizione delle problematiche della persona, della coppia o genitoriali, sostenendo e sviluppando le potenzialità insite in ciascun individuo; si stimolano atteggiamenti propositivi e risorse personali, aiutando a reperire strategie idonee al superamento degli ostacoli incontrati. Il focus è su problematiche quali difficoltà relazionali, difficoltà psicoeducative, decisioni difficili, momenti di crisi, disagi di coppia, ecc. cercando di aiutare la persona ad affrontarle, favorendo il cambiamento.

CHE COS'è LA NEUROPSICOLOGIA

neuropsicologia

La neuropsicologia clinica ha lo scopo di valutare e, qualora possibile, riabilitare i deficit cognitivi e le annesse implicazioni di tipo psicologico, affettivo e di personalità conseguenti a patologie a carico del sistema nervoso centrale. Il Neuropsicologo clinico, Psicologo con formazione in Neuropsicologia, possiede competenze concernenti per lo più la neuroanatomia, la neurofisiologia, la neurobiologia, la psicofarmacologia e la neuropatologia ed è solidamente formato riguardo agli aspetti teorici e pratici sottesi ai test neuropsicologici indispensabili per testare i deficit del paziente e porre diagnosi.

Per quanto riguarda la diagnosi, la neuropsicologia si avvale della valutazione neuropsicologica : essa si compone di un esame clinico e psicometrico che consiste nella raccolta, nell'interpretazione e nella sintesi di informazioni sullo stato cognitivo e comportamentale della persona al fine di individuare le funzioni cognitive compromesse e/o risparmiate. I deficit neuropsicologici consistono in una qualunque alterazione del funzionamento cognitivo come conseguenza di danni organici cerebrali di varia eziologia (vascolare, traumatica, ecc.). Può essere consigliata alle persone che, in un determinato momento della propria vita, lamentano deficit cognitivi (per es. difficoltà di memoria, problemi di concentrazione) ed eventuali cambiamenti a livello emotivo (come umore depresso) e comportamentale che interferiscono con lo svolgimento delle attività quotidiane.

Gli strumenti utilizzati dal Neuropsicologo sono il colloquio clinico anamnestico, il colloquio con i familiari, l’osservazione diretta e indiretta del paziente e la somministrazione di test neuropsicologici standardizzati per trarre informazioni di tipo quantitativo e qualitativo sulle funzioni cognitive.

L’utilità della valutazione neuropsicologica è data, oltre che dal fornire un quadro multidimensionale (cognitivo, emotivo, comportamentale, funzionale) dell’individuo, anche dalla possibilità di individuare la presenza di deficit che potrebbero in un primo momento non emergere da un’indagine strumentale neuroradiologica (RMN, TAC); in alcuni casi, infatti, la presenza di deficit cognitivi rende manifesta una sofferenza cerebrale non evidenziata da altri strumenti diagnostici.

Di seguito, alcuni tra i casi in cui può essere utile la valutazione neuropsicologica:

  • Patologie neurodegenerative (Demenza di Alzheimer, Malattia di Parkinson, Demenza Frontotemporale, Demenza Vascolare, ecc.)
  • Ictus cerebrale (ischemico o emorragico)
  • Traumi cranici
  • Patologie demielinizzanti (per es. Sclerosi Multipla)
  • Tumori cerebrali
  • Patologie infettive (encefaliti, meningiti)


Per quanto riguarda la riabilitazione neuropsicologica , lo scopo è di migliorare l’adattamento funzionale del paziente, nonostante il danno cerebrale subito, così come le sue capacità nell’agire quotidiano.

♦ Cosa portare il giorno della valutazione?

  •    Documentazione di visite mediche, esami (per es. TAC, risonanza, referto visita neurologica) effettuati in precedenza;
  •    Occhiali da vista per la lettura (se necessari);
  •    Eventuale apparecchio acustico;
  •    Lista dei farmaci in uso.

* se possibile, presentarsi accompagnati da un familiare o da altra persona di stretta conoscenza.